Ristrutturazione edile e case Ecologiche

HOME > Servizi > Ristrutturazione edile e case Ecologiche

Case Ecologiche

CASE IN LEGNO PREFABBRICATE
Una casa in legno, soprattutto se realizzata rispettando i criteri della BioEdilizia, presenta numerosi vantaggi rispetto l’edilizia convenzionale.
L'unico, non trascurabile "problema" per tale soluzione può essere di tipo culturale.
Gran parte dell’Italia è infatti sotto questo punto di vista legata al mattone e al mito del cemento e conosce ben poco della casa in legno verso la quale nutre talvolta dei preguidizi totalmente infondati.
Un’abitazione in legno, se ben realizzata, non ha nulla da invidiare ad una casa fatta di mattoni e cemento.
Ovviamente ciò è vero solo se ci si affida a aperatori qualificati e corretti.
La MassaImpianti è dotata di uno Staff tecnico di qualità che opera da anni nel settore e può accompagnarti non solo nella fase di consulenza e progettazione, ma anche in quella successiva, di valutazione dei preventivi che più soddisfano le esigenze sei suoi clienti.
Principali vantaggi della casa in legno :
RISPARMIO ENERGETICO ASSICURATO

MONITORAGGIO TERMICO ESTIVO
Rispetto a quanto si è abituati, una casa in legno media richiede la metà, o anche meno, dell'energia per essere scaldata. Si può, con un lieve incremento di costi scendere tranquillamente ad un terzo dei consumi. Con il legno è inoltre possibile la realizzazione di case passive.
CONVENIENZA ECONOMICA
Una casa in legno è economicamente conveniente (i costi di gestione e di manutenzione di una casa in legno ben realizzata risultano nettamente inferiori a quelli dell’edilizia convenzionale). Comprare una buona casa in legno rappresenta senza dubbio la miglior soluzione sia sul lato della Qualità che su quello dei costi.
SOSTENIBILITA' AMBIENTALE
Questa affermazione è vera se il legno proviene da boschi gestiti in maniera opportuna e se i materiali utilizzati per l'isolamento e le finiture sono materiali ecologici.
AMBIENTI SANI
Questa affermazione è vera se il legno proviene da boschi gestiti in maniera opportuna e se i materiali utilizzati per l'isolamento e le finiture sono materiali ecologici.
Una casa in legno NON vuol dire automaticamente BioEdilizia. Si possono infatti trovare sul mercato numerosi edifici realizzati con struttura lignea, ma isolati e trattati in maniera tutt'altro che rispettosa dell'ambiente e della salute.
AFFIDABILITA' NEL TEMPO
Se si scelgono produttori di Qualità una casa in legno, anche sotto questo punto di vista, non ha nulla da invidiare ad una convenzionale.


ARCHITETTURA SOSTENIBILE
L'architettura sostenibile (detta anche progetta e costruisce edifici per limitare gli impatti nell'ambiente.
Piuttosto che un ambito disciplinare, l'architettura sostenibile è un approccio culturale al progetto che fa riferimento alla Baubiologie (bioedilizia) nata negli anni '70 in Germania, e che si è poi sviluppata includendo i principi ecologici e il concetto di sviluppo sostenibile.
Sostenibilità
Il concetto di sostenibilità si basa sui seguenti principi:
1. l’esistenza di vincoli in un pianeta finito
2. la consapevolezza che il secondo principio della termodinamica pone dei limiti agli usi e alle trasformazioni energetiche;
3. l’accettazione delle ipotesi di Herman Daly, padre della teoria della sostenibilità:
• l'utilizzo delle risorse rinnovabili non deve essere superiore al loro tasso di rigenerazione;
• l'immissione di sostanze inquinanti (solide, aeree o liquide) nell'ambiente non deve superare la capacità di dell'ambiente stesso di metabolizzarle;
• lo stock di risorse non rinnovabili (es. i combustibili fossili) deve essere sfruttato ad un ritmo che non superi il ritmo di introduzione di sostituti rinnovabili.
L'architettura sostenibile fa proprio il principio della decrescita e di limite, inteso come risparmio di risorse e minima produzione di inquinamento in tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio.
Compatibilità
Integrare l'opera nell'ambiente e nella natura applicando il concetto di economia inteso non come il minor costo a breve termine, ma come il sistema che consente di evitare gli sprechi e le esternalità.
Benessere
Lo scopo del costruire è il benessere degli abitanti, inteso come uno stato psicofisico a cui concorre la salute dell'individuo, l'equilibrio sociale e la cura dell'ambiente. In questa visione l’edificio non è un oggetto a sé stante, slegato dal contesto, ma parte di un sistema interattivo e dinamico che considera gli elementi naturali (terra, acqua, vento, sole, vegetazione) e sociali (identità e appartenenza ai luoghi) come materiali fondamentali del progetto.
Elementi dell'architettura sostenibile
Si elencano di seguito alcuni elementi che concorrono nella realizzazione di un progetto architettonico improntato alla sostenibilità. Tali aspetti sono molteplici e non necessariamente tutti presenti nell'opera architettonica ma impiegati diversamente in funzione delle caratteristiche dell'edificio e del contesto.
a. Riduzione dei consumi energetici
L'architettura sostenibile, oltre ai criteri di progettazione standard, integra una serie di fattori e tecnologie che sono in grado di conferirgli un valore aggiunto, legato alla migliore efficienza energetica e prestazionale.
Per una corretta "progettazione energetica" occorre considerare quattro fattori:
1. l'approccio bioclimatico (orientamento, soleggiamento e ombreggiamento, ventilazione naturale);
2. l'isolamento dell'involucro edilizio (riduzione dei consumi energetici);
3. il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili (biomasse, geotermia, fotovoltaico, solare termico, micro eolico);
4. l'efficienza degli impianti (riduzione dei consumi a parità di prestazione).
Se i primi due fattori sono correlati alle caratteristiche dell'edificio, gli ultimi due sono propri degli impianti.
b. Uso razionale della risorsa idrica
Un ulteriore aspetto è riferito al corretto utilizzo della risorsa idrica, con l'adozione di tecnologie in grado di riusare l'acqua piovana per usi secondari, o di consentire una elevata permeabilità dei terreni.
c. Utilizzo di materiali bioecologici
La scelta di materiali e prodotti sulla base di un ecobilancio, che confronta tra loro i prodotti valutandone i diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita.


BIOARCHITETTURA
La bioarchitettura è l'insieme delle discipline che presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo parsimonioso delle risorse, la bioarchitettura tende a integrare le attività dell'uomo alle preesistenze ambientali ed ai fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.
La bioarchitettura, è pratica architettonica rispettosa dei principi della sostenibilità, ha l'obiettivo di instaurare un rapporto equilibrato tra l'ambiente ed il costruito, soddisfacendo i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere, con il consumo indiscriminato delle risorse, quello delle generazioni future.
Alcuni dei principi progettuali alla base della bioarchitettura sono:
• ottimizzare il rapporto tra l'edificio ed il contesto;
• privilegiare la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’uomo;
• salvaguardare l'ecosistema;
• impiegare le risorse naturali (acqua, vegetazione, clima);
• non causare emissioni dannose (fumi, gas, acque di scarico, rifiuti);
• concepire edifici flessibili e riadattabili nel tempo con interventi di ampliamento o cambiamento di destinazione d'uso;
• prevedere un diffuso impiego di fonti energetiche rinnovabili;
• utilizzare materiali e tecniche ecocompatibili, preferibilmente appartenenti alla cultura materiale locale.
Tecniche progettuali per la riduzione dei consumi energetici
È definita come "casa passiva" la casa energeticamente autosufficiente cioè che non consuma energia. Se consideriamo la sola fase di utilizzo dell'edificio, la casa passiva ha un impatto zero sull’ambiente, non consumando energia per riscaldare gli ambienti. La casa passiva, attraverso un’attenta progettazione basata sull'alto isolamento termico e sull'eliminazione dei ponti termici, riesce a sfruttare l’energia proveniente dall’esterno (sole) e quella prodotta al suo interno da elettrodomestici e dalle stesse persone che vi abitano, rinunciando così all'impianto di riscaldamento.
Tali soluzioni sono molto costose e convenienti nei climi rigidi del nord Europa, mentre nelle nostre latitudini occorrono soluzioni progettuali che considerano anche il raffrescamento per le esigenze estive. L'edificio può avvalersi delle energie rinnovabili: per il riscaldamento si possono utilizzare i pannelli solari termici (o collettori solari), gli impianti a biomassa o la geotermia a bassa entalpia. Per l'energia elettrica si possono utilizzare i pannelli fotovoltaici, oppure sfruttare l'energia eolica con impianti di mini o micro eolico, o un impianto piccolo idroelettrico se disponibile un corso d’acqua con caratteristiche adeguate.
L'utilizzo di queste tecnologie consente di ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 e di altri gas inquinanti.